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CHARTER ALLE GALAPAGOS Isole alla deriva le chiamavano i marinai dei secoli scorsi, poi Charles Darwin le rese famose teorizzandovi la sua treoria rivoluzionaria
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Pubblicato su Nautica 403 di novembre 1995 |
AI CONFINI DEL MONDO
Sono molto isolate, ad un migliaio di chilometri dal continente americano e per questo, per molto tempo sono rimaste pressoché intoccate. La particolare posizione geografica, ha fatto si che i detriti, trasportati dalle correnti, in epoche lontane, abbiano trasporatato sulle isole i progenitori delle specie animali che ancor oggi le popolano. Ma la particolarità delle isole, ha fatto si che questi abbiano subito mutazioni diverse. Così c'è chi giura ancora di poter distinguere, a prima vista, la provenienza degli animali. Questo entusiasmò Charles Darwin che cominciò così, da queste osservazioni, ad elaborare la sua teoria sull'evoluzione. Le isole si trovano in uno dei punti più attivi, per quel che riguarda l'attività vulcanica, ma il clima, nonostante siano esattamente sull'equatore, è temperato dall'influenza delle correnti oceaniche.
L'itinerario è variabile, ma in una settimana si può visitare buona parte delle isole. Solo le più lontane: Isabela, con il suo vulcano Alcedo pieno di Taratarughe Giganti e Fernandina, dove a Punta Espinosa si vedono migliaia di iguane, tra pinguini ed i caratteristici cormorani dalle ali corte, richiedono qualche giorno in più di navigazione.
A Floreana invece c'è la famosa cassetta postale: il barile in cui i balenieri dello scorso secolo lasciavano la posta. Si lascia la propria e si prende quella la cui destinazione è vicina a dove si è diretti. Qui a punta Cormorant, alle falde del vulcano è la dimora dei fenicotteri, ma il miglior punto d'osservazione degli uccelli è certamente l'isola di Espanola. Qui, a punta Suerez, si può passeggiare in mezzo alle sule dai piedi blu, a quelle mascherate, agli albatros ed ai gabbiani dalla coda di rondine. Un vero paradiso quindi, ancora ben tenuto e dove la crociera riporta veramente alla vita di altri tempi. Ben collegate all'Ecuador, a cui appartengono politicamente. Per entrare in Ecuador non sono necessari visti o vaccinazioni, c'è solo da pagare una tassa d'entrata alle Galapagos di circa 40 dollari. Ma una volta arrivati in zona, grazie anche all'ottima organizzazione delle barche presenti, l'unica preoccupazione sarà il contatto con la natura.
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