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CHARTER Un viaggio alle isole Hawaii non è mai stato così conveniente come ora, con il dollaro basso e quindi il cambio con l'euro molto favorevole Articolo di Bianca Gropallo
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Pubblicato su Nautica 550 di febbraio 2008 |
THE ALOHA STATE
Basta evocare le Hawaii per immaginare palme verdi ricche di frutti tropicali, spiagge coralline finissime e acque turchesi trasparenti, insomma un luogo di vacanza da sogno. È così è tuttora. Ma le Hawaii, luogo prediletto di vacanza delle star del cinema, hanno sempre avuto anche, a ragione, la fama di località di lusso molto costosa. Ora, con il dollaro che è sceso ai minimi storici, è il momento giusto per approfittarne e concedersi un viaggio a Honolulu, che ne è il capoluogo. Sì, perché le Hawaii, The Aloha State (Aloha è una parola dai mille significati, si usa per dire benvenuto, ma anche arrivederci), come 50° stato degli USA (lo sono diventate nel 1959), hanno come moneta ufficiale il dollaro statunitense. E i prezzi sono ora un pò più accessibili.
L'arcipelago delle Hawaii, che si trova nel mezzo dell'oceano Pacifico, a nord della Polinesia, proprio sulla linea del Tropico del Cancro, è costituito da numerose isole, la maggior parte di piccole dimensioni e disabitate. Le principali sono otto, tutte da visitare: Niihau, Kauai, Oahu (dove si trova Honolulu), Molokai, Lanai, Maui, Kahoolawe e Big Island. Le Hawaii hanno un clima estremamente mite e favorevole durante tutto l'arco dell'anno. È in inverno (da dicembre a febbraio) che nelle Hawaii si registra il maggior afflusso turistico, ma le temperature medie tra inverno ed estate differiscono di poco. La temperatura varia tra i 25° e 33°C da aprile a ottobre, tra i 20° e 28°C durante gli altri mesi. Il mare calmo che caratterizza le Hawaii, disseminato di isole, ricco di baie e rifugi, è particolarmente indicato per una buona e piacevolissima navigazione.
Le isole hawaiiane sono tra le terre emerse più isolate del mondo: la terra più vicina (la California) è a oltre 3.800 chilometri. Ed è per questo che, solitamente, si fa prima scalo a Los Angeles e poi si atterra all'aeroporto di Honolulu, principale aeroporto del Pacifico, cittadina dalla suggestiva bellezza, dalla natura ancora intatta, che convive però con la modernità dello stile metropolitano fatto di mondanità, grattacieli e shopping. Prima bisogna visitare la Statua del re Kamahameha I, la Residenza della Regina Elena e la Chinatown. Poi non si può non visitare Pearl Harbour, località passata alla storia per il feroce attacco sferrato dai giapponesi nel 1941, che segnò l'entrata in guerra degli Stati Uniti. Qui, anche chi non è americano o giapponese, non potrà rimanere insensibile di fronte all'Arizona Memorial, che ricorda le migliaia di caduti di quel fatidico giorno. Nella parte nord dell'isola c'è la famosa spiaggia di Sunset, il santuario dei surfisti che hanno divertimento assicurato, visto che le onde più alte superano spesso i trenta metri.
Da Honolulu ci si può successivamente imbarcare per raggiungere le altre isole. L'isola di Big Island è la più grande dell'arcipelago: la sua visita inizia da Hilo, la città principale, dove si trovano i due maggiori vulcani al mondo, il Mauna Kea e il Mauna Loa. Fu sull'isola di Kauai, invece, che sbarcò il capitano James Cook della marina inglese, al comando della "Discovery" il 18 gennaio 1778, primo europeo a raggiungere queste isole, anche se è possibile che in precedenza marinai spagnoli siano naufragati sulle isole durante i loro viaggi. Cook esplorò le isole principali, nominandole isole Sandwich in onore del suo protettore John Montagu, 4° conte di Sandwich, nome che oggigiorno è considerato coloniale e antiquato. Fu durante il suo secondo viaggio nell'arcipelago, che Cook fu ucciso, nel 1779, mentre cercava di prendere alcuni ostaggi per farsi restituire una scialuppa che gli era stata rubata dai locali. Nell'isola di Kauai furono girate anche le scene del primo King Kong e del più recente Indiana Jones, mentre la spiaggia di Honopu Kai è dominata dalla roccia attraverso la quale James Bond passa, ne L'Uomo dal Braccio d'Oro, con il suo velivolo tascabile.
Sempre partendo da Honolulu, navigando verso est, a circa venti miglia si incontra Molokai. Sottovento c'è Lanai di fronte a Maui. È nelle baie riparate da queste isole che le megattere vengono a svernare dall'Alaska, alla ricerca di acque calde, e ad accoppiarsi. Lahaina, nella parte nord di Maui, è la città dei cacciatori di balene, qui vivono ancora freschi ricordi delle battute con le piccole scialuppe, come si vede bene nel film Moby Dick, qui rimangono le vestigia di un'arte che ha avuto così tanta importanza nell'economia del secolo scorso. Maui è la patria del surf. Da sempre è il paradiso per i surfisti, che grazie alle larghe spiagge e alle imponenti onde, vi si ritrovano numerosissimi per praticare il loro sport preferito e competere tra di loro. Oltre a quelle citate meritano sicuramente una visita l'isola di Kauai, interessante soprattutto per la presenza di spettacolari cascate, di una folta vegetazione e del Canyon Waimea, e l'isola di Lanai, nota soprattutto per l'ingente produzione di ananas (è chiamata infatti Pineapple Island).
L'Arawak Sailing Club (con sede a Trieste) propone un tour giornaliero della durata di 7 ore, a bordo di un catamarano che può ospitare fino a 49 passeggeri, con partenza e rientro a Port Allen, che si trova sull'isola di Kauai. L'imbarcazione accoglie i suoi ospiti con una ricca colazione mentre si dirige verso nord-ovest raggiungendo la costa di Na Pali, con le sue cascate, vegetazione lussureggiante e grotte marine. Dopo aver visitato la costa e aver ascoltato la sua storia attraverso le parole della guida, la navigazione riprende verso il canale fino all' "Isola Proibita" di Niihau. Per chi lo desidera, a bordo del catamarano sono presenti attrezzature da snorkeling (pinne, maschere e boccagli). Finite le immersioni agli ospiti viene offerto un pranzo a buffet con vasta scelta.
L'Arawak Sailing Club propone anche un'altra escursione giornaliera della durata di 5 ore, con partenza da Port Allen, a bordo di un bellissimo catamarano di 50'. Si raggiunge subito Na Pali, mentre durante la navigazione l'equipaggio intrattiene gli ospiti con i racconti sugli antichi hawaiani che vivevano in quelle zone. Anche in questo caso sono previsti colazione, pranzo a buffet, bevande durante tutto il tour, attrezzature per le immersioni e avvistamento balene durante la stagione. È invece sull'isola di Ohau Island che l'Arawak Sailing Club offre un servizio di noleggio e locazione di imbarcazioni sia a vela che a motore, anche per brevissimi periodi. Fra i modelli di barche a vele disponibili, c'è un First 42.7, dotato di 3 cabine e 2 bagni, che può essere noleggiato sia per poche ore che per intere settimane. In alternativa, c'è un Hunter 54, una barca estremamente veloce, molto stabile e di facile manovrabilità con qualsiasi condizione, che dispone di 2 cabine doppie e 2 bagni, con ampi spazi per poter stivare le attrezzature per le immersioni oppure le tavole da surf. Infine, è disponibile a noleggio anche un Horizon 55, bellissima imbarcazione, ideale per una crociera lungo le isole dell'arcipelago.
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